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Diluizioni


Aconitum

L’efficacissimo aconito blu è una delle piante più velenose d’Europa. Il suo pericoloso veleno viene assorbito anche dalla pelle. Cresce bene in montagna, il luoghi umidi e ricchi di sostanze nutritive. L'intera pianta viene estirpata d'estate, quando sboccia la sua bellissima infiorescenza dai numerosi fiori blu a forma di elmo. Le radici sotterranee marrone scuro o nere simili alle rape vengono trasformate insieme alle parti aeree.

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Allium cepa

Chi non conosce l’odore forte, il sapore pungente e il potere lacrimogeno della cipolla? Appena si taglia si comincia a lacrimare. Le cipolle fresche, che in verità sono un organo di magazzinaggio delle foglie sotterranee compresse, vengono dissotterrate in autunno e lavorate subito.

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Arnica

L’arnica montana, che si trova esclusivamente in montagna, evita le zone concimate e predilige i prati umidi, poveri di sostanze nutritive. In autunno il rizoma della pianta viene dissotterrato delicatamente, quindi lavato e asciugato con cura. Solo successivamente il rizoma arcuato o a forma di S, dal profumo aromatico e il sapore pungente, piccante e amaro, viene trasformato.

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Belladonna

La belladonna, che può raggiungere 1,50 metri di altezza, si trova nei luoghi più luminosi del bosco. Tutte le parti della pianta sono velenose, compresi i fiori violacei che piegano la corolla e le attraenti bacche nere lucenti. La belladonna viene dissotterrata alla fine della fioritura. Si utilizza tutta la pianta, compreso lo spesso rizoma cilindrico.

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Berberis

Il crespino spinoso, con le sue asprissime bacche rosso scarlatto, viene raccolto in autunno. Per la tintura viene utilizzata esclusivamente la corteccia della radice essiccata, marrone all’esterno e gialla all’interno, dal profumo acre. Il rizoma del crespino, che raggiunge dimensioni molto grandi, viene dissotterrato delicatamente e in alcuni punti la corteccia della radice viene sbucciata.

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Chamomilla

Il raccolto della vera camomilla aromatica avviene d’estate. Si distingue dagli altri tipi in particolare per i petali cavi. Quando il clima è secco e soleggiato, le foglie sono rivolte verso il basso e i petali sono arcuati è il momento ideale per il raccolto dell’erba in fiore che viene effettuato a mezzogiorno.

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Chelidonium

La celidonia fiorisce dalla primavera all’autunno. I petali dei fiori sono gialli e cadono rapidamente. In autunno, al termine della fioritura, vengono dissotterrate le parti interrate della pianta che producono un lattice giallo. Il colore di queste parti varia da arancione a marrone scuro ed emanano un debole profumo di terra. Le parti sotterranee vengono lavorate quando sono ancora fresche.

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Cimicifuga

Le parti sotterranee della cimicifuga vengono dissotterrate in primavera, molto prima che si formi la lunga infiorescenza, eretta e delicata, con i suoi piccoli fiorellini bianchi. I fiori emanano uno sgradevole odore di terra e vengono lavorati quando sono ancora freschi. Vengono raccolte soltanto le piante che hanno già diversi anni. La cimicifuga è originaria del Nordamerica.

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Colchicum

Il colchico fiorisce solo in tarda estate o in autunno, producendo incantevoli fiori rosa a forma di stella. Dopo la fioritura, la pianta si ritira nuovamente sotto terra per rispuntare dal terreno con le sue foglie e l’infruttescenza ovale soltanto nella primavera successiva. In primavera viene dissotterrato e lavorato anche il tubero, velenoso e dallo sgradevole odore di rafano.

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Convallaria

Nel periodo della fioritura, quando i fiori bianchi e a forma di campana del mughetto emanano il loro profumo dolce e piacevole, vengono raccolti insieme alle foglie verdi e strette e lavorati ancora freschi. Tutte le parti della pianta sono velenose. Il mughetto ama il caldo, vive nei boschi o ai margini del bosco e predilige le posizioni più profonde.

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Hypericum

L’iperico, con la sua ampia infiorescenza, fiorisce al culmine dell’estate. L’infiorescenza è costituita da fiori gialli a cinque petali leggermente obliqui, caratterizzati da puntini neri almeno sul bordo, e da tre stami a forma di raggio che spuntano dal centro del fiore. Caratteristiche particolari della specie sono lo stelo a due spigoli e le foglie puntinate di chiaro per la presenza delle ghiandole olearie. Viene lavorata l’erba fresca e fiorente della pianta che si contraddistingue per il suo odore aromatico e il sapore amaro. Vengono raccolti soltanto i circa 30 cm superiori.

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Mercurialis

La mercorella si trova in particolare in primavera nelle foreste di latifoglie, a volte anche in cespugli molto fitti. La pianta, dal profumo acre e il sapore salato e amarognolo, viene raccolta in primavera al momento della fioritura e viene lavorata subito. Durante il raccolto la pianta mostra una particolarità: se si lavora a lungo l’erba fresca, le mani si colorano di un nero-blu metallico.

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Petasites

La petasite maggiore, che emana un odore piuttosto sgradevole, fiorisce in primavera. Verso la fine della fioritura vengono lavorate le infiorescenze fresche e le foglie. Le foglie appaiono solo quando la fioritura volge al termine. Più avanti nell’anno possono diventare eccezionalmente grandi. La petasite maggiore si distingue dagli altri tipi di petasite per lo stelo cavo e scanalato.

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Vitex agnus-castus

Il pepe dei monaci, detto anche agnocasto, è una pianta tipica della flora mediterranea. D’estate l’arbusto fiorisce rigoglioso con infiorescenze azzurro tenue. Su di esse si sviluppano successivamente i semi della pianta leggermente piccanti, di colore nero-marroncino, della grandezza dei grani di pepe. La pianta viene coltivata in Ticino poiché qui le condizioni climatiche soddisfano appieno le sue esigenze. I semi giunti a completa maturazione vengono raccolti e lavorati a formare la tintura madre di agnocasto che costituisce la base per la realizzazione dell’Agnus castus D2.

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