Tinture
Absinthium Ø
Il raccolto del vermut aromatico amaro, proveniente da zone climatiche calde e asciutte, avviene solo quando c’è il sole, fa molto caldo e non si sono più verificate precipitazioni da un po' di tempo. Della pianta bianca, setosa e feltrosa, vengono raccolte le infiorescenze fresche, appena cominciano a fiorire, e le foglie più basse che si sfilano dal germoglio legnoso. Il vermut è una coltura pluriennale.
Aesculus Ø
I semi lucenti dell'ippocastano, di colore marrone scuro, vengono raccolti in tarda estate. Sull’albero sono ancora racchiusi in un involucro verde e spinoso che il più delle volte si apre quando cade. I semi, ricchissimi di saponina, vengono sbucciati accuratamente a mano e servono per la produzione della tintura. Vengono impiegati esclusivamente i semi di alberi vecchi.
Alchemilla Ø
L’alchemilla o ventaglina, amarognola e astringente, viene raccolta in primavera. Le infiorescenze vengono tagliate al mattino, insieme alle foglie vellutate a forma di ventaglio. In particolare di notte, l’alchemilla forma sui dentini delle sue foglie delle goccioline d’acqua che pendono allineate come perle su un filo e si raccolgono alla base delle foglie in gocce più grandi. Un’altra particolarità dell’alchemilla sono i minuscoli fiori verdi che, senza impollinazione, sviluppano un seme.
Allium ursinum Ø
L’aglio orsino, vitale e corposo, è una delle prime piante che spezzano la rigidità invernale, creando un tappeto verde nelle foreste umide e ricche di sostanze nutritive. L’aroma tipico dell’aglio sprigionato dalla pianta si percepisce già in lontananza. L’aglio orsino ricresce ogni anno dai bulbi sotterranei. Il raccolto avviene quando le foglie e i germogli spuntano dallo strato protettivo del fogliame. L’erba fresca viene lavorata prima della fioritura.
Angelica archangelica Ø
L’aromatica angelica è una delle più grandi piante locali. Nella sua vegetazione, tutta la pianta esprime forza e vigore. Può raggiungere i 2,5 m di altezza, sviluppa foglie lunghe fino a 90 cm e forma il tipico stelo cavo, il cui diametro può misurare alla base fino a 10 cm. Di regola l’angelica muore dopo la fioritura il secondo anno dall’impianto. Perciò il rizoma di questa possente pianta aromatica dal sapore amaro e piccante, robusta e ramificata viene raccolto al termine del primo anno dall'impianto. Il raccolto viene effettuato alla fine dell’autunno, quando la pianta si è ritirata quasi completamente sotto terra.
Avena sativa Ø
L’avena dolciastra viene raccolta d’estate. Benché lo stelo sia cavo, la pianta è sorprendentemente robusta poiché contiene una grande percentuale di acido silicico. L’avena si raccoglie all’inizio della fioritura, uno stato non sempre semplice da riconoscere poiché i fiori spesso restano chiusi. Viene lavorata l’erba fresca, in fiore.
Bellis perennis Ø
La pratolina ci rallegra quasi tutto l’anno con i suoi fiori bianchi, spesso contornati di colore rossastro. Dalla rosetta di foglie, già a gennaio nascono i primi steli. Il raccolto della pianta per la produzione della tintura avviene in primavera, quando le pratoline sono vitali e in piena fioritura. La pianta viene raccolta intera, inclusa la parte sotterranea.
Betula folium Ø
Le foglie delle betulle, piante dalla caratteristica corteccia bianca, vengono raccolte in primavera, dopo la fioritura. Vengono impiegate esclusivamente le foglie di alberi vecchi. Le foglie verdi e vive della betulla, quando sono ancora tenere sono ricoperte di ghiandole, quindi molto appiccicose. Appena raccolte sviluppano il tipico aroma fruttato che si ritrova potenziato nella tintura. Se pressate troppo, le foglie della betulla possono sviluppare un grande calore, per cui richiedono una particolare attenzione durante il trasporto.
Bursa pastoris Ø
La borsa del pastore, con i suoi piccolissimi fiorellini bianchi, può fiorire tutto l’anno. L’erba fresca in fioritura viene però raccolta in primavera. Questa pianta presenta diverse forme e una grande vitalità. All’anno può produrre anche 4 generazioni. La borsa del pastore ha un caratteristico sapore aromatico e speziato. I frutti a forma di cuore, che si trovano sulla pianta tutto l’anno, venivano infatti utilizzati al posto del pepe.
Calendula Ø
Il periodo di raccolta della calendola è l’estate piena. L’erba di questa pianta proveniente dal Nordafrica viene raccolta non appena le teste dei fiori giallo oro e arancio sono completamente fiorite. Già passando vicino alla calendola, si può percepire il caratteristico profumo caldo e resinoso sprigionato dalla pianta. Se si toccano i fiori appena recisi, sulla pelle rimangono residui appiccicosi e dall’aroma balsamico.
Carduus marianus Ø
Il cardo mariano è una pianta forte e imponente che può superare i 150 cm di altezza. Vive nelle zone calde e asciutte. Il suo caratteristico fogliame a chiazze bianche, ma soprattutto l’infiorescenza purpurea, sono ricoperti di spine. Si raccolgono i semi marrone-nero dalla buccia dura. Il raccolto avviene manualmente e i semi vengono selezionati e raccolti solo se giunti a completa maturazione.
Centaurium Ø
Questa pianta europea è imparentata con la genziana e si trova piuttosto raramente in natura. Salta subito all’occhio dell’osservatore per i suoi fiori rosa intenso con gli stami gialli che apre come un ombrello. In particolare i fiori della centaurea sono molto amari; si aprono solo a temperature elevate e con il sole. La pianta viene coltivata per la realizzazione della tintura. Il raccolto dell’erba fresca e fiorita avviene d’estate.
Chamomilla Ø
Il raccolto della vera camomilla aromatica avviene d’estate. Si distingue dagli altri tipi in particolare per i petali cavi. Quando il clima è secco e soleggiato, le foglie sono rivolte verso il basso e i petali sono arcuati è il momento ideale per il raccolto dell’erba in fiore che viene effettuato a mezzogiorno.
Cichorium intybus Ø
La cicoria è una pianta dal sapore leggermente amaro che contiene un lattice biancastro in tutte le sue parti. Gli effimeri fiori azzurri sbocciano d’estate. Per la produzione della tintura, la pianta viene raccolta quando in superficie si vede solo la rosetta di foglie simili al dente di leone. In questo stadio, in cui la forza e la vitalità piena risiedono ancora nella radice, viene dissotterrata l’intera pianta.
Crataegus Ø
In autunno, quando avviene la maturazione, vengono raccolti gli splendidi frutti rosso fuoco del biancospino. In questo stadio di maturazione, i frutti del biancospino sviluppano quel caratteristico aroma dolciastro che successivamente si ritrova anche nella tintura. Vengono utilizzati sia i frutti del biancospino monostilo, sia i frutti del biancospino distilo.
Cynara scolymus Ø
Di origine mediterranea, il carciofo cresce rigoglioso e forma grandi foglie grigie feltrose, dall’odore resinoso e il sapore amarognolo. Le sostanze amare dei carciofi vengono prodotte da ghiandole presenti sul lato esterno delle foglie e possono quindi venire lavate via facilmente dalla pioggia. Il raccolto deve perciò essere effettuato soltanto nei periodi con clima soleggiato e secco. Per la produzione delle tinture, vengono lavorate soltanto le foglie della rosetta, prima che si formino i gambi.
Echinacea purpurea Ø
L’echinacea, proveniente dal Nordamerica e dal sapore aromatico e astringente, viene raccolta in piena estate. Quando cadono le corolle tubulose purpuree dell’infiorescenza spinosa e i petali cominciano ad arcuarsi, si giunge allo stadio ottimale. In questo periodo i fiori vengono presi d'assalto dagli insetti. Viene raccolta l’erba fresca, in fiore. Le scorte vengono utilizzate per diversi anni.
Equisetum arvense Ø
L’equiseto appartiene alla famiglia delle felci, ramifica molto sotto terra e in primavera produce germogli fruttiferi. Solo quando appassiscono, si sviluppano i tipici germogli verdi con i verticilli sui rami laterali. Questi vengono lavorati per la produzione delle tinture. Sebbene i germogli dell’equiseto contengano grandi cavità, sono sorprendentemente teneri, una caratteristica dovuta ai depositi di acido silicico. Oltre all’acido silicico, l’equiseto contiene anche molte altre sostanze minerali.
Euphrasia Ø
I bei fiori con il grande punto giallo e le delicate strisce lilla danno alla pianta il suo nome tedesco. Il disegno dei fiori dell’eufrasia è simile a un occhio umano, per cui in tedesco ha preso il nome di Augentrost, sollievo per gli occhi. Quando è fresca, la pianta emana un intenso profumo di terreno boscoso, mentre il suo sapore è leggermente acre. In natura si trova sui prati non concimati. Solo qui possono germogliare i semi perché le radici gracili dell’eufrasia per sopravvivere devono attaccarsi alle radici dell’erba, da cui ricevono acqua e nutrimento. Il periodo del raccolto è la tarda estate e si utilizza la pianta intera.
Fraxinus excelsior Ø
Il frassino appartiene alle latifoglie nostrane e cresce di preferenza in luoghi umidi e ricchi di sostanze nutritive. Il frassino è molto vitale; se potato riprende a germogliare molto velocemente. L’albero, dal legno duro ma elastico e le caratteristiche gemme invernali nere fiorisce in primavera, prima che spuntino le foglie. Le foglie opposte pennate del frassino appaiono d’estate e vengono raccolte in estate piena. Vengono raccolte esclusivamente le foglie di alberi vecchi.
Gentiana Ø
La genziana, una pianta che cresce rigogliosa in montagna ed è caratterizzata da foglie a forma di conchiglia, fiorisce d’estate con fiori gialli a forma di stella. Già in primavera, ancora prima che spuntino i germogli, vengono dissotterrate le parti interrate della genziana gialla che contengono la nota sostanza naturale amara. Le radici della genziana sono caratterizzate dal tipico profumo e dal sapore forte e amaro.
Geranium robertianum Ø
Sui suoi verdi steli nodosi, che diventano rossi nei luoghi particolarmente assolati, l’erba Roberta presenta una peluria ghiandolare che le conferisce quell'odore forte e sgradevole e il tipico sapore amaro e astringente. L’aroma penetrante conferisce alla pianta una particolare personalità. Il raccolto avviene alla fine della primavera, quando la pianta è in piena fioritura e quando si sono formati alcuni caratteristici becchi dei frutti.
Ginkgo Ø
I più antichi ritrovamenti di foglie fossili, identiche a quelle dell’attuale Ginkgo, risalgono a circa 65 milioni di anni fa. Fino a circa 5 milioni di anni fa, questa pianta faceva parte della flora locale europea, finché non scomparve nell’epoca glaciale. Le tipiche foglie robuste, quasi dure come il cuoio e spesso bilobate dell’albero dalla lunga vita hanno un sapore acidulo e astringente. Vengono raccolte a mano in piena estate sugli alberi vecchi.
Glechoma hederacea Ø
L’edera terrestre, l’«erbetta sotto il recinto», il nano tra le piante, ama i posti ombrosi dove può esplorare l’ambiente con il suo stelo rampicante. Dopo la fioritura, i germogli crescono rigogliosi e restano verdi anche d’inverno. I piccoli fiorellini viola-blu che appaiono sulla pianta in primavera, si trovano nelle ascelle delle foglie reniformi e offrono il nettare agli insetti. L’erba fresca, che si contraddistingue per il suo odore acre, viene raccolta al momento della fioritura.
Hedera helix Ø
L’edera comune è una pianta autunnale con due diverse varietà. La forma giovane che non fiorisce, ma si arrampica sulle piante e presenta foglie tri-pentalobate. La forma più vecchia che non si arrampica, invece, ha le foglie di forma più ellittica e produce minuscoli fiorellini verdi molto ricchi di nettare. Gli insetti sentono l'intenso profumo di miele che proviene dai fiori e la loro presenza indica il momento ideale per raccogliere le foglie fresche, dal sapore acidulo e amarognolo, e i fiori dell’edera.
Hypericum Ø
L’iperico, con la sua ampia infiorescenza, fiorisce al culmine dell’estate. L’infiorescenza è costituita da fiori gialli a cinque petali leggermente obliqui, caratterizzati da puntini neri almeno sul bordo, e da tre stami a forma di raggio che spuntano dal centro del fiore. Caratteristiche particolari della specie sono lo stelo a due spigoli e le foglie puntinate di chiaro per la presenza delle ghiandole olearie. Viene lavorata l’erba fresca e fiorente della pianta che si contraddistingue per il suo odore aromatico e il sapore amaro. Vengono raccolti soltanto i circa 30 cm superiori.
Imperatoria Ø
L’imperatoria è una pianta montana che risiede volentieri in luoghi con media umidità e una buona presenza di sostanze nutritive. Le parti sotterranee, che contengono un lattice giallognolo e amaro, vengono dissotterrate prudentemente in autunno e lavorate subito. Le caratteristiche di questa pianta sono il tipico odore di sedano e il sapore amaro e astringente. L’aroma della pianta fresca è così intenso che inonda una vasta zona degli stabilimenti di produzione.
Lavandula Ø
Il fiori di lavanda vengono raccolti in piena estate, nel periodo della fioritura, quando i campi di lavanda emanano il raffinato profumo degli oli eterici complessi. Nella testa della pianta si radunano i fiori color pervinca, dal sapore aromatico e amarognolo, che sono disposti come un esercito. Il raccolto di questi fiori delicati avviene manualmente, quando il clima è secco e soleggiato.
Lupulus Ø
Il luppolo, una pianta locale che si trova nei boschi lungo un fiume, oggi viene esclusivamente coltivata. Da aprile a luglio le piante crescono fino alla sommità degli appositi tralicci alti sette metri. Il momento ideale per il raccolto è in tarda estate, quando gli strobili della pianta sono maturi e hanno sviluppato il loro profumo molto aromatico, aspro e speziato e il particolare sapore amarognolo. L’infiorescenza del luppolo contiene la tipica resina gialla, portatrice di aromi.
Lycopus europaeus Ø
Il marrubio d’acqua vive nei luoghi umidi e ricchi di sostanze nutritive. Maggiore è l’umidità, più le foglie inferiori presentano delle spaccature, una reazione della pianta al suo luogo di crescita. La pianta fiorisce con minuscoli fiori bianchi poco appariscenti che crescono nell’ascella fogliare. Tutte le parti aeree del marrubio, se sfregate emanano un profumo leggermente aromatico e hanno un sapore forte e amarognolo.
Melilotus Ø
Il meliloto è una pianta dall’intenso aroma di cumarina. Il profumo diventa particolarmente intenso quando viene reciso. Fiorisce in piena estate con piccoli fiorellini gialli che formano grappoli da 30 - 70 fiori sulla testa della pianta. I grappoli, molto amati dalle api, hanno un periodo di fioritura molto ampio, per cui si trovano contemporaneamente fiori appassiti, fiori in fioritura e addirittura germogli. Viene lavorata l’erba fresca, in fiore.
Melissa officinalis Ø
La melissa, che ci delizia con il suo profumo intenso e raffinato di miele e limone, è una pianta mediterranea. Le foglie a forma di uovo con la nervatura profonda sono ricoperte di peluria ghiandolare che allo sfregamento sprigiona il tipico, piacevole aroma. La pianta fresca deve essere lavorata prima della fioritura perché con la fioritura sparisce il suo gradevole aroma. Le punte fresche del germoglio vengono raccolte solo in piena estate, quando il clima è secco e soleggiato.
Mentha piperita Ø
La piena estate è il periodo di raccolto della menta piperita, una razza bastarda nata per caso in Inghilterra dall’unione di due tipi di menta. La menta piperita ha un sapore e un gusto aromatico molto penetrante, talmente intenso da coprire velocemente gli altri aromi. Le foglie della menta, cosparse di ghiandole olearie, devono essere raccolte prima della fioritura. Il momento ideale per il raccolto delle foglie fresche è la mattina, in piena estate, quando le giornate sono sempre soleggiate e non piove da un po’ di tempo.
Millefolium Ø
L’achillea millefoglie è una pianta eretta dall’aroma acre, amaro e fragrante, costituita da un ombrello molto ramificato di teste di fiori bianchi o rossicci. Le foglie molto frastagliate appoggiano su uno stelo ben solido. Vengono utilizzate sia le parti fresche aeree, sia i fiorellini bianchi e rossicci dell’achillea comune, che vengono raccolti in estate, al momento della piena fioritura.
Passiflora incarnata Ø
La caratteristica più spiccata della passiflora sono i suoi fiori. I petali della corolla, insieme ai petali filamentosi della corolla secondaria, agli stami e agli stili molto sporgenti, formano un fiore di rara bellezza e dimensioni. I fiori, ma anche le foglie, emanano un profumo acre e aromatico. Il rampicante americano predilige luoghi caldi e asciutti e in Svizzera viene coltivato in una zona particolare in Ticino. Il raccolto dell’erba fresca e fiorita avviene in piena estate.
Plantago lanceolata Ø
La piccola piantaggine, le cui foglie strette e lanceolate costituiscono una rosetta, comincia a fiorire in primavera. I fiori si trovano all’estremità di lunghi gambi e fioriscono formando anelli dal basso verso l’alto. Le foglie ricche di lattice vengono tagliate a mano in primavera e trasformate in una tintura dal sapore terroso e aromatico.
Ribes nigrum Ø
Dalle foglie fresche del ribes nero emana un inconfondibile profumo di cassis. Le foglie di questo arbusto senza spine sono dotati di ghiandole sulle parte inferiore e, se sbriciolate, sprigionano un buon profumo. Le grandi foglie verde chiaro e scuro vengono raccolte all’inizio dell’estate. In questo periodo i minuscoli fori verdi della pianta sono già sfioriti.
Rosmarinus Ø
Le giovani foglie aghiformi, aromatiche e amarognole del rosmarino vengono raccolte in estate, dopo la fioritura. Le foglie giovani, ricoperte di peluria sul lato superiore e inferiore, vengono sfilate manualmente dal ramo. Il raccolto delle foglie dell’arbusto mediterraneo avviene solo d’estate, con un clima caldo e soleggiato.
Salvia Ø
La salvia, originaria dell’area mediterranea, si contraddistingue per la ricchezza di oli eterici che conferiscono alla pianta, in particolare alle foglie, un intenso aroma speziato. Le foglie strette dalla superficie ruvida vengono raccolte prima della fioritura. Il raccolto avviene in piena estate, quando l’aroma di questa pianta amante del caldo è ottimale.
Sambucus nigra Ø
Il sambuco nero fiorisce in primavera. I suoi fiori bianco-gialli riempiono l’ambiente, in particolare nelle ore serali, di un profumo dolciastro e aromatico. Vengono raccolte sia le infiorescenze fresche del sambuco, sia le sue foglie dal profumo non troppo gradevole. Il sambuco non viene coltivato e viene raccolto esclusivamente nei luoghi dove cresce naturalmente.
Solidago Ø
L’aromatica verga d’oro comune fiorisce in piena estate. È l’unico tipo nostrano della variegata famiglia della verga d’oro e cresce in diverse zone, benché gli esemplari più belli si trovino solo in luoghi particolari. Della verga d’oro si raccoglie l’infiorescenza eretta e molto delicata, cosparsa tutt’intorno da numerosi fiorellini gialli, piccoli e fiorenti.
Taraxacum Ø
Il tarassaco, una delle prime piante che vengono trasformate durante l’anno, è molto adattabile e vitale. Il periodo ideale per il raccolto del dente di leone è la primavera, quando i prati si riempiono di fiorellini giallo oro dal sapore leggermente dolciastro. Le piante di dente di leone vengono dissotterrate a mano, nel periodo della fioritura, insieme alle radici amare. Il dente di leone non viene coltivato; le piante provengono tutte da prati a coltura biologica.
Thymus vulgaris Ø
Il timo sempreverde è una pianta mediterranea che predilige i terreni secchi nelle zone calde. Quasi tutte le parti della pianta contengono squame ghiandolari e sono aromatiche. Particolarmente intenso è l’aroma caldo e caratteristico delle piccole foglioline del timo, che viene subito sprigionato se si spezzettano le foglie, caratterizzate da bordi sempre rivolti verso il basso. L’erba in fiore della pianta viene raccolta d’estate, dopo un periodo di sole senza pioggia, in fase di fioritura.
Tropaeolum majus Ø
Il tropeolo, simile al crescione e dal sapore forte, è originario del Sudamerica ed è dotato di foglie dalla forma caratteristica delle piante acquatiche. Lo stelo si trova al centro delle foglie carnose, da cui deriva la tipica forma a scudo. I fiori rossi, gialli e arancione, che contengono molto nettare dolce e saporito, sbocciano sulla pianta d’estate ma spesso vengono coperti dalle foglie. Il raccolto dell’erba fresca in fiore avviene in piena estate.
Urtica dioica Ø
L’ortica è ricoperta da una fitta peluria appuntita e irritante. Grazie alla sua efficace espansione, si impadronisce rapidamente dei luoghi idonei e li trasforma in una vera e propria sterpaglia. La pianta, capace di difendersi, predilige i luoghi ricchi di sostanze nutritive. Se si raccoglie correttamente, tirandola con forza verso l’alto, si può evitare la puntura dell’ortica poiché la peluria irritante viene curvata e non può penetrare negli strati più profondi della pelle. L’erba della pianta, che contiene molte sostanze minerali ed emana un odore animale, viene raccolta non appena i minuscoli fiori verdi sono completamente fioriti.
Valeriana Ø
Il periodo della valeriana è l’autunno. Le parti sotterranee, con le radici intense e finemente ramificate, emanano il profumo tipico anche quando sono fresche. Prima della trasformazione, le parti sotterranee della pianta vengono accuratamente lavate ed asciugate. Il suo aroma, che la rende irresistibile ai gatti, si intensifica ancora maggiormente. La tintura di valeriana viene realizzata dalle parti sotterranee essiccate.
Viola tricolor Ø
A una prima osservazione, la viola del pensiero selvatica sembra essere costituita soltanto da fiori. La gracile forma della pianta è dominata dai petali dai colori vivaci, tipicamente tricolori. Altre caratteristiche della pianta sono il profumo intenso, il sapore dolciastro e la consistenza vischiosa. L’erba in fiore viene raccolta d’estate.
Viscum album Ø
L’ultima pianta dell’anno a essere raccolta è il vischio. Quando d’inverno si vede il vischio su una latifoglia brulla, sembra che la pianta sfidi le stagioni. I cespugli di vischio, che crescono lentamente con una forma quasi ovale, con le loro foglie quasi dure come il cuoio, occupano volentieri la parte superiore e luminosa della chioma dell’albero. Qui, in condizioni favorevoli, possono addirittura superare i 50 anni di età. Il vischio può germogliare e crescere solo su determinate piante. La pianta viene raccolta sugli alberi da frutta, in autunno, quando la frutta è giunta a maturazione.
Absinthium Ø
Aesculus Ø
Alchemilla Ø
Allium ursinum Ø
Angelica archangelica Ø
Avena sativa Ø
Bellis perennis Ø
Betula folium Ø
Bursa pastoris Ø
Calendula Ø
Carduus marianus Ø
Centaurium Ø
Chamomilla Ø
Cichorium intybus Ø
Crataegus Ø
Cynara scolymus Ø
Echinacea purpurea Ø
Equisetum arvense Ø
Euphrasia Ø
Fraxinus excelsior Ø
Gentiana Ø
Geranium robertianum Ø
Ginkgo Ø
Glechoma hederacea Ø
Hedera helix Ø
Hypericum Ø
Imperatoria Ø
Lavandula Ø
Lupulus Ø
Lycopus europaeus Ø
Melilotus Ø
Melissa officinalis Ø
Mentha piperita Ø
Millefolium Ø
Passiflora incarnata Ø
Plantago lanceolata Ø
Ribes nigrum Ø
Rosmarinus Ø
Salvia Ø
Sambucus nigra Ø
Solidago Ø
Taraxacum Ø
Thymus vulgaris Ø
Tropaeolum majus Ø
Urtica dioica Ø
Valeriana Ø
Viola tricolor Ø
Viscum album Ø
