I 3 principi attivi
2. Informazione, il principio attivo biofisico
Le tinture sono soluzioni costituite da ingredienti vegetali in una miscela di alcol e acqua. La quantità in percentuale delle sostanze attive è decisamente minore rispetto a quella del solvente. Per avere un’idea del rapporto tra la quantità delle sostanze attive e del solvente, si può pensare ai pesci nell’acqua di un acquario. Come già accennato, le molecole delle sostanze attive hanno una struttura complessa attraverso cui si sprigiona l'azione benefica. Le molecole del solvente, invece, hanno una struttura semplice e meno differenziata. La caratteristica essenziale della struttura delle molecole di solvente è che le particelle, a causa della loro polarizzazione elettrica, sono orientate. Si dispongono in determinate direzioni le une verso le altre e si collegano temporaneamente in schemi intermolecolari attraverso i cosiddetti “legami a ponte idrogeno”. Queste strutture vengono plasmate in modo decisivo dalle molecole delle sostanze attive disciolte.
La struttura della sostanza attiva crea nel solvente del suo ambiente una forma speculare che contiene un’informazione analoga all’informazione digitale presente nella struttura di un supporto dati elettronico. (Attualmente questa è una delle ipotesi più diffuse sull’informazione dei medicinali omeopatici.) Nonostante tutte le particelle si trovino in uno stato di movimento continuo, le sostanze attive possono creare una struttura dinamica, un’informazione nel solvente. Se però non deve essere strutturato soltanto l’ambiente circostante le molecole delle sostanze attive, bensì tutto il solvente, per creare la struttura è necessario impiegare energia.
Per la realizzazione di diluizioni omeopatiche, l’energia viene adotta mediante agitazione (per gli eccipienti liquidi) oppure mediante sfregamento (per gli eccipienti solidi). Per la produzione delle tinture, oggi di regola non vengono più utilizzati processi con adduzione di energia per creare l’informazione. La consapevolezza che l’informazione sia un principio importante per le tinture è ormai andata perduta. Per la produzione delle tinture madre CERES invece, proprio per questo scopo viene impiegato l’originale mulino a mortaio.
’informazione biofisica della tintura può scaturire un effetto nel paziente. L’effetto dell’informazione supporta e rafforza l’effetto delle sostanze. Per motivi biochimici, l'informazione non può agire direttamente a livello metabolico e deve agire a un livello superiore. Le funzioni degli organi interni e del metabolismo vengono regolate dal sistema nervoso vegetativo e – mediante l'ipofisi – dal sistema delle ghiandole endocrine. Il sistema nervoso vegetativo e l’ipofisi vengono a loro volta comandati dall’ipotalamo. L’ipotalamo è dunque il livello superiore al metabolismo e riteniamo che l’effetto dell’informazione cominci proprio in questa sede.

