
Artemisia absinthium
Empatia, presenza, vigilanza, penetrazione energetica delle funzioni metaboliche
L’assenzio (Artemisia absinthium L.) appartiene alla famiglia delle Asteracee (Asteraceae). È una pianta perenne che può raggiungere fino a 1,5 m di altezza, tipica di luoghi caldi e secchi. Fusto e foglie sono coperti da peli grigio-lanosi. Salendo lungo i fusti legnosi e eretti, le foglie diventano sempre più divise, fino a che nella infiorescenza rimangono solo sottili brattee lanceolate.
Da luglio a settembre l’assenzio fiorisce con piccoli fiori gialli e poco appariscenti, rivolti verso il suolo. A differenza di molte altre Asteracee, l’assenzio è impollinato dal vento; la maggior parte degli altri rappresentanti della famiglia attira invece gli insetti con i loro fiori grandi e vistosi. Complessivamente, nonostante le sue dimensioni, la pianta appare quasi insignificante finché non se ne percepisce l’aroma.
Empatia, presenza, vigilanza, penetrazione energetica delle funzioni metaboliche
L'amarezza e l'aroma dell'assenzio sono così pronunciati e penetranti che questa pianta è diventata il simbolo degli aspetti amari della vita. Nessuno che assuma una preparazione a base di assenzio rimane indifferente; essa sprona alla vigilanza e alla presenza. Il sapore amaro e il profumo aspro dell'assenzio sembrano «fiorire all’interno». Con il loro carattere fortemente astringente e rivolto verso l’interno, conducono a una reazione psichica polarmente opposta.
Chi si trova sotto l'influsso dell'essenza dell'assenzio si rivolge all'esterno e partecipa con interesse attivo alla vita, ai suoi simili e al mondo. L'assenzio risveglia l’interesse per la vita e per l’attività e favorisce la stimolazione delle funzioni del metabolismo. Le persone che mancano di interesse, che a volte sono indifferenti, non riescono a penetrare energeticamente le funzioni metaboliche e diventano atoniche.
I loro organi digestivi si indeboliscono, il che può portare a stati generali di esaurimento fino a depressioni. In tali situazioni, l'assenzio è un forte energetico per la psiche e il corpo. Riscaldando e tonificando lo stomaco rilassato, favorisce le funzioni digestive.
Chi tende a sognare ad occhi aperti viene riportato alla realtà dall'assenzio. I sogni a occhi aperti evidenziano una tendenza alla fuga. Con un’assunzione regolare di Absinthium diventa possibile attraversare il compito della vita con forza di volontà e tenere saldamente il filo della vita in mano.
Assenzio, Wermut
L'assenzio appartiene alla famiglia delle Asteraceae. Cresce nelle valli delle Alpi centrali in posizioni soleggiate. La pianta imponente, perenne, può superare i due metri di altezza. Le foglie tripennate sono lanuginose e grigie su entrambi i lati e hanno una consistenza molto morbida.
Il fusto, anch’esso lanuginoso, è fortemente ramificato e attraversato da scanalature longitudinali. L'assenzio nella sua forma mostra pochi segmenti distinti, non crea contorni e confini netti. Appare omogeneo dall’esterno verso l’interno, dall’alto verso il basso; l’elemento aria (parte esterna della foglia) sfuma dolcemente nell’elemento acqua (interno della foglia). Le Asteraceae sono caratterizzate da capolini fioriti solitamente relativamente grandi e raggianti, rivolti verso il sole.
Il girasole, il tarassaco, la margherita sono rappresentanti tipici di questa famiglia di piante molto numerosa. Con questa conoscenza alle spalle, osservando i fiori dell’assenzio, ci colpiscono i piccoli fiori rivolti tutti verso il basso, verso la terra. Anche quando l'assenzio è in piena fioritura, bisogna osservare attentamente per riconoscerlo dal polline. Non c’è una spettacolare apertura dei fiori in colori vivaci e gesti ampi; rimangono come chiusi, chiusi in sé, sembrano fiorire “all’interno”.
Il fiore dell’assenzio non tende a diffondere forme, colori e profumi, non scambia luce e aria, come è proprio della natura del fiore. La forma mostra una segnatura rivolta verso l’interno. L'assenzio unisce l’altissima amarezza con un aroma intenso e penetrante. Sappiamo che profumi e aromi ci trasportano immediatamente in uno stato emotivo specifico.
Le sostanze odorose influenzano e muovono direttamente il nostro stato d’animo, senza passare per i pensieri. Ogni aroma corrisponde quindi a una qualità determinata sulla scala delle vibrazioni delle energie emozionali. Le sostanze amare stimolano il flusso biliare e la produzione di succhi gastrici. Influenzano così i processi vegetativi, processi che sfuggono al nostro controllo consapevole. La combinazione di queste due caratteristiche eccezionali (aroma e amarezza) è rara.
La maggior parte delle piante medicinali amare hanno un aroma poco marcato, piuttosto piatto, così che l’amarezza domina senza riserve. Nell'assenzio, invece, troviamo entrambe le qualità molto ben sviluppate. I diversi livelli dell’essere umano si penetrano e si sostengono a vicenda. Così l’energia emozionale, la forza dei nostri sentimenti e desideri, rappresenta la fonte principale della vitalità del metabolismo e quindi della nostra salute.
I processi vitali delle nostre cellule sono guidati e alimentati dal potenziale dell’energia emozionale. Perciò è comprensibile che ogni malattia abbia una causa nell’anima. Per un metabolismo vitale è decisivo che le energie emozionali si mettano al servizio dei processi vitali. Spesso capita, però, che i sentimenti vivano una vita propria.
Osserviamo questo quando una persona si abbandona così tanto ai suoi sentimenti e desideri da vedere nel “benessere” un fine a sé stesso. A questo punto c’è poco interesse per il mondo e per gli altri. Mancano le energie, perché l’energia emotiva non viene trasformata in energia vitale. I sentimenti (l’elemento aria) vengono chiusi, imprigionati in sé stessi e non riescono più a penetrare e alimentare i processi vitali (l’elemento acqua).
L'assenzio è originario dell'Europa meridionale, dell'Asia occidentale e del Nord Africa e si trova in Europa centrale come pianta antropofila. Predilige habitat secchi, soleggiati e poveri di nutrienti: bordi di strade, terreni incolti, steppe rocciose e pendii esposti a sud. In Svizzera si trova soprattutto nel Vallese e nella valle del Reno.
Ceres ottiene l'assenzio da coltivazioni Demeter e raccolta selvatica. La pianta viene raccolta a mano all'inizio della fioritura estiva, quando il suo aroma è più intenso.
Come una delle grandi piante medicinali, Artemisia absinthium L. vanta una tradizione secolare. Solo Tabernaemontanus dedica oltre tredici pagine all’uso dell’assenzio e la santa Ildegarda di Bingen descrive l’assenzio già come un rimedio adatto per l’indebolimento dello stomaco. Il contenuto di principi amari e oli essenziali rende Artemisia absinthium
1. BGA/BfArM (Kommission D). Artemisia absinthium (Wormwood). Bundesanzeiger 142/161, (1994).
2. BGA/BfArM (Kommission E). Absinthii herba (Wermutkraut). Bundesanzeiger 228, (1984).
3. Committee on Herbal Medicinal Products (HMPC). Assessment report on Artemisia absinthium L., herba. (2017).
4. Hänsel, R. & Steinegger, E. Hänsel / Sticher Pharmakognosie Phytopharmazie. (Wissenschaftliche Verlagsgesellschaft GmbH, Stuttgart, Deutschland, 2015).
5. Madaus, G. MADAUS LEHRBUCH DER BIOLOGISCHEN HEILMITTEL BAND 1-11. (mediamed Verlag, Ravensburg, 1990).
6. Kalbermatten R, Kalbermatten H. Pflanzliche Urtinkturen. 7th ed. AT Verlag, Aarau, Schweiz; 2014.
7. Kalbermatten R. Wesen Und Signatur Der Heilpflanzen. 9th ed. AT Verlag, Aarau, Schweiz; 2016.
R. & H. Kalbermatten — «Psyche des Menschen und Signatur der Heilpflanzen»
Appena raccolti, selezionati a mano, macinati al mortaio a temperatura ambiente e maturati per anni. Nessun riscaldamento, nessuna pressione — la forza vitale completa della pianta, preservata.
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