
Glechoma hederacea
Lasciar andare e rinnovarsi, serenità, calore vitale
La Glechoma hederacea (Glechoma hederacea L.) appartiene alla famiglia delle Lamiaceae, i cui membri sono solitamente caratterizzati da un profumo intenso. Il suo aroma è diverso dai leggeri profumi di altre Lamiaceae: terroso, caldo e speziato. Glechoma hederacea raggiunge un’altezza da 10 a 40 cm ed è una pianta tipica della primavera. Sul fusto quadrangolare crescono foglie opposte incrociate, di forma reniforme a ovato-cuoriforme. Tra marzo e maggio, all’ascella delle foglie appaiono grandi fiori di colore blu-violetto, lunghi fino a 3 cm. Dopo la fioritura, la Glechoma hederacea produce lunghi stoloni che lentamente conquistano l’ambiente circostante e ricoprono il terreno libero come una pelle viva.
Lasciar andare e rinnovarsi, serenità, calore vitale
La Gundelrebe è in una relazione essenziale con le forze e gli esseri naturali d’aiuto. Essa possiede una risonanza con questi esseri e agisce quindi come loro amplificatore. Quando sentiamo una presenza di Gundelrebe, percepiamo la massima vitalità.
La Gundelrebe risveglia la fiducia nelle forze di auto-guarigione, nel medico interiore che ciascuno di noi possiede. Essa apre gli occhi alla consapevolezza che non dobbiamo fare tutto da soli, che – se ci apriamo a questo – l’aiuto è già presente. L’essenza della Gundelrebe non interviene mai in modo forzato.
Incarna serenità, pazienza, calma interiore e fiducia nelle forze della natura d’aiuto. La Gundelrebe rafforza la fiducia dell’uomo nel meraviglioso, nella vita stessa. La forma modesta e nana della Gundelrebe racchiude una natura luminosa e calda estremamente vitale, che può penetrare e rinvigorire con calore i processi rallentati e bloccati dal freddo interiore.
La Gundelrebe trasmette la capacità di sciogliere e rinnovare stati che – consci o inconsci – sono stati trattenuti e pertanto non fanno più parte del processo vitale di continuo cambiamento. Così, processi bloccati da tempo possono di nuovo integrarsi nel flusso della vita. La Gundelrebe termina lo stato di letargo invernale e l’oscurità con forze riscaldanti di luce e calore, permettendo così alla nuova energia vitale di fluire nelle vene.
Gundelrebe
La Gundelrebe è così vivace e comunicativa che la sua essenza si rivela all’osservatore empatico già dopo breve tempo. Più difficile è verificare la percezione interiore attraverso la segnatura. Ho trascorso molte ore di studio intenso con poche piante, senza riuscire a scoprire i loro tratti distintivi. Ho commesso l’errore di concentrarmi soprattutto sulla pianta singola, studiandone forme e colori nel dettaglio, senza riuscire a renderle giustizia nella sua essenza.
La Gundelrebe non è una solitaria. Essa esprime il suo vero essere solamente se è parte di un insieme più ampio, di un popolamento di piante uguali. La Gundelrebe non cerca l’esibizione personale. Non si distingue mai dallo sfondo, ma insieme alle altre cerca di diffondersi in orizzontale.
La sua essenza è quella di vibrare insieme ai ritmi e alle forze della natura. La Gundelrebe può entrare in risonanza con le energie vitali e agisce così come loro amplificatore. Nei luoghi dove cresce la Gundelrebe sentiamo la massima vitalità e la presenza di esseri elementari, i cosiddetti spiriti della terra, che si occupano della crescita delle piante. Osservando il popolamento con lo sguardo un po’ sfocato lo percepiamo come un tutto e non soltanto come la somma delle sue parti.
Vediamo ora un ricco numero di forme rotonde, che sembrano comunicare tra loro. L’immagine è tenuta insieme dalle foglie arrotondate con i loro margini dentellati circolarmente. I tanti mezzi cerchi sono come elementi di linee ondulate, di modelli vibratori che attraversano tutto il popolamento e lo connettono in un’unica entità.
In questo si manifesta la capacità di entrare in risonanza con le forze vitali circostanti. Che genere di forze sono quelle con cui la pianta entra in risonanza? Sono le forze solari, dirette a vivificare la terra. Così le giovani foglie al punto vegetativo crescono sempre a due, aderenti una all’altra come due mani ripiegate e rivolte verso l’alto.
La pianta è chiaramente calda e legata alla terra. Il suo aroma è speziato, caldo e di forte carattere terroso; le foglie, allo stadio giovanile, sono ricoperte da una patina violacea-marrone e spesso nel colore si accordano alla terra rossa-marrone del terreno. La Gundelrebe appartiene alla famiglia delle Lamiaceae, una famiglia che include molte piante aromatiche e medicinali che nei loro aromi tipici incorporano soprattutto l’elemento del calore solare in forma sostanziale. La Gundelrebe è la prima di questa famiglia a superare la rigidità invernale in primavera precoce con il suo aroma caldo e terroso.
I fiori sono ampi, si espandono molto in orizzontale, spesso oltre le foglie; la labbro superiore è appiattito e i fiori sembrano un gesto di abbandono e accoglienza. In sintesi si può affermare: la Gundelrebe libera dalla condizione del lottatore solitario. Aiuta a lasciar andare l’idea rigida di dover fare tutto con le proprie forze. Si affida con fiducia alle forze creative e miracolose della natura e accoglie volontieri il loro aiuto.
Glechoma hederacea è diffusa in Europa e nell'Asia settentrionale e cresce come pianta strisciante in ambienti umidi e semiombreggiati: boschi, siepi, giardini, bordi di sentieri. In Svizzera è una comune erba selvatica sempreverde durante tutto l'anno.
Ceres utilizza Gundelreben provenienti da coltivazioni Demeter in Svizzera. L'erba fresca in fiore viene raccolta in primavera, quando la pianta è in fiore e il suo aroma caratteristico è completamente sviluppato.
L'uso di Gundelrebe, Glechoma hederacea L., è particolarmente diffuso nella fitoterapia tradizionale popolare. A Gundelrebe si attribuiscono proprietà antinfiammatorie, sfruttate nel trattamento di catarrhi gastro-intestinali, diarrea, malattie delle alte vie bronchiali (anche sintomaticamente in caso di tosse), nonché calcoli alla vescica e ai reni. La santa Ildegarda di Bingen scriveva che chi è privo di forze dovrebbe fare il bagno in acqua calda con l'aggiunta di Gundermann, o aggiungerlo ai pasti. Inoltre lo impiegava per acufeni, dolori al petto e disturbi polmonari. Glechoma hederacea L. è adatto anche per i trattamenti di primavera volti a purificare e depurare il corpo stimolando il metabolismo complessivo dopo i freddi mesi invernali. Hieronymus Bock, uno dei padri della botanica, indica Gundelrebe come un medicinale diuretico, capace di stimolare fegato e milza. Il sacerdote erborista Sebastian Kneipp ne indica l’uso nelle affezioni catarrali dei polmoni, dello stomaco e dei reni.
1. Madaus, G. MADAUS LEHRBUCH DER BIOLOGISCHEN HEILMITTEL BAND 1-11. (mediamed Verlag, Ravensburg, 1990).
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4. Riha, O. Hildegard von Bingen - Werke- Band V- Heilsame Schöpfung - Die natürliche Wirkkraft der Dinge - Physica - Vollständig neu übersetzt und ein geleitet. (Beuroner Kunstverlag (Abtei St. Hildegard, Rüdesheim/Eibingen), 2016).
5. Kalbermatten, R. & Kalbermatten, H. Pflanzliche Urtinkturen. (AT Verlag, Aarau, Schweiz, 2014).
6. Kalbermatten, R. Wesen und Signatur der Heilpflanzen. (AT Verlag, Aarau, Schweiz, 2016).
R. & H. Kalbermatten — «Psyche des Menschen und Signatur der Heilpflanzen»
Appena raccolti, selezionati a mano, macinati al mortaio a temperatura ambiente e maturati per anni. Nessun riscaldamento, nessuna pressione — la forza vitale completa della pianta, preservata.
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